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Il regno dei cieli è simile a un tesoro nascosto nel campo; un uomo lo trova e lo nasconde; poi va, pieno di gioia, vende tutti i suoi averi e compra quel campo.
Il regno dei cieli è simile anche a un mercante che va in cerca di perle preziose; trovata una perla di grande valore, va, vende tutti i suoi averi e la compra.
Mt 13, 44-46

Nella realtà della vita quotidiana divenite testimoni intrepidi dell’amore più forte della morte. Tocca a voi raccogliere questa sfida! […] Siate gli amici entusiasti di Gesù che presentano il Signore a quanti desiderano vederlo, soprattutto a quanti sono da lui più lontani. […] Dio si serve dell’amicizia umana per condurre i cuori alla sorgente della divina carità. Sentitevi responsabili dell’evangelizzazione dei vostri amici e di tutti i vostri coetanei.
(messaggio di papa Giovanni Paolo II per la Giornata Mondiale della Gioventù del 2004)

COS’E’ “CIELI IN TERRA”
Cieli in Terra è un cammino personale, di vita cattolica, caratterizzato da quattro carismi – la preghiera, l’annuncio, il servizio, la gioia – e una piccola regola.
Cieli in Terra è la scelta gioiosa (e anche impegnativa) di provare a vivere il Vangelo nel quotidiano, nella consapevolezza che il regno dei cieli è in terra, qui ed ora: spetta a ciascuno di noi renderlo visibile in base alla propria vocazione, nei tempi e modi pensati da Dio!

I CARISMI
I carismi a cui mi sento chiamata per vocazione (non certo per capacità!!!) sono quelli della preghiera, del servizio, dell’annuncio e della gioia.

  • La preghiera è il primo dei carismi perché è a partire da essa che posso ascoltare la parola di Dio, orientare il mio modo di vivere, restare “collegata” all’amore di Dio, chiedere aiuto per me e i fratelli.
  • L’annuncio: è bellissimo (e a volte difficile) comunicare la meraviglia dell’amore di Dio… è qualcosa di così grande che non si può tacere!
    Si può annunciare in tanti modi: annuncio è portare una croce al collo come segno dell’amore che ci unisce a Dio, è non rinunciare a pregare il rosario quando sono in autobus; è parlare ai bimbi del catechismo che il Padre ama proprio loro, non la massa indistinta, ma proprio ciascuno di loro, e che li ha chiamati per nome; annuncio è affermare a parole e a gesti che accetto non solo la bellezza della vita ma anche il dolore della morte, certa che la volontà di Dio è più grande di noi e che nel suo infinito amore ogni cosa trova un senso, che non sempre ci è dato capire.
  • Il servizio permea la giornata: è fare il mio dovere in famiglia, è il sorriso a chi non conosco, l’aiuto a chi ha bisogno nelle tante, piccole forme che caratterizzano la quotidianità da laica.
  • La gioia è quello stato d’animo che, pur nelle difficoltà, non può mancare nella vita di un cristiano; è la gioia che nasce dal sentirsi amati da Dio e dalla speranza della vita eterna, e con gioia intendo vivere i miei giorni e andare incontro agli altri.

LA REGOLA
Vivere i cieli in terra è una scelta che mi riempie di gioia e un impegno che voglio darmi: una regola serve a non farmi travolgere dal tran tran quotidiano rischiando di perdere di vista il centro di tutto: Dio.

Questi sono i punti che scelgo per vivere come desidero e ritengo giusto:

  • partecipare ai sacramenti, fonte di grazia;
  • affidarmi al Cuore Immacolato di Gesù e di Maria perché abitino in me e mi guidino, e chiedere l’intercessione dei santi (da sola non vado da nessuna parte!);
  • pregare quotidianamente il Santo Rosario o la Preghiera di Gesù;
  • vivere ispirandomi al Vangelo;
  • portare avanti i carismi della preghiera, del servizio e dell’annuncio e della gioia;
  • portare addosso la corona del rosario, simbolo che testimonia l’amore per Dio e la Madonna.