La mia storia

Mi chiamo Elisa, sono nata a Bologna nel 1974; sono cresciuta negli gruppi parrocchiali e a più riprese sono stata attiva come educatrice e catechista.

Mi sono laureata in Scienze dell’Educazione e successivamente all’Accademia di Belle Arti.

Per una decina d’anni ho lavorato come pedagogista per i servizi educativi della prima infanzia, facendo formazione per gli enti pubblici e per l’università, svolgendo anche consulenze sulla crescita interiore degli adulti; terminata l’Accademia di Belle Arti, ho aperto un atelier di artigianato artistico, dove tengo corsi sulla creazione di mosaici gioielli e vestiti, per stimolare la creatività e l’espressione dei talenti personali.

Condivido il cammino con la mia amata famiglia: mio marito, 3 figli (Francesco e Giorgio – in cielo, persi durante la gravidanza – ed S.,che abbiamo adottato), un cagnetto e due cavie peruviane!

Ho sempre avuto molto a cuore il tema della vocazione personale e ad ogni tappa importante della vita mi sono chiesta a cosa Dio mi stesse chiamando e che significato avessero certe esperienze, a volte belle a volte dolorose, vissute alla luce della fede.

Da ragazza ho frequentato corsi vocazionali ad Assisi, da adulta ho approfondito la conoscenza dei terziari francescani e carmelitani, avvertendo sempre più l’importanza e la centralità della preghiera e della contemplazione, dell’ascolto di Dio e del dialogo con Lui.

Se penso agli ultimi vent’anni la Madonna per me, da figura marginale, è diventata sempre più importante, facendosi madre affettuosa e presente, alla quale oggi mi lega un affetto profondo e filiale.

Ho scelto di sposarmi e lo rifarei altre cento volte, ma da ragazza avevo preso in considerazione anche la vita monastica, per la bellezza e l’importanza di dedicarsi alla preghiera continua e alla contemplazione del Signore; ho comunque cercato di coltivare quotidianamente la preghiera attraverso il Rosario e la Preghiera del Cuore (detta anche “Continua” o “di Gesù”, una forma di orazione su cui ho scritto un articolo), pur sentendo che avrei voluto fare qualcosa in più in questo senso… non sapevo nemmeno io bene cosa.

IL VOTO DA EREMITA

Una sera, dopo aver tante volte chiesto al Signore di illuminare la mia strada, ho scoperto su internet l’esistenza dei nuovi eremiti, molti dei quali di città… qualcosa sul tema l’avevo già sentito vent’anni fa, ma non avevo mai considerato (forse non ero pronta a farlo!) che alcuni di loro fossero laici pienamente inseriti nella società; è stato per me un vero tuffo al cuore, una scoperta incredibilmente esaltante alla quale non so dirvi come sono arrivata, di certo c’è lo zampino dello Spirito Santo!
Ho condiviso subito la possibilità di divenire eremita di città con mio marito e in breve tempo ho incontrato Viviana, che ha fondato “Eremiti con San Francesco”, la fraternità della quale condivido i principi.

Dopo un periodo di discernimento ho avuto la certezza che la forma di eremitaggio interiorizzato (come lo definisce P. Evdokimov) corrispondesse pienamente alla mia vocazione ed ho scelto quindi di professare il voto da eremita, cosa che è avvenuta di recente: la sera 29 agosto 2019, durante una Messa dedicata… una sera incredibile, che ha certamente segnato una tappa importante nella mia vita e che non potrò mai dimenticare!

Per scoprire di più sugli eremiti e sul voto che ho professato visita la pagina Eremita di Città