Eremita di città

IL MIO VOTO DA EREMITA

Il 29 agosto 2019, durante una Messa dedicata, ho professato il voto di eremita, entrando a far parte della fratellanza spirituale degli Eremiti con San Francesco.

Il fenomeno degli eremiti è rifiorito negli ultimi decenni dopo che sembrava quasi scomparso, alla fine del Medio Evo.

Il voto che ho professato implica l’Obbedienza Mistica al Padre e alla sua Parola, e mi impegna a scegliere ed attuare una regola di vita spirituale che veda la centralità della preghiera e della contemplazione.

Gli eremiti mantengono lo stato laicale; il voto che ho professato non cambia quindi la mia condizione di vita: continuo ad essere moglie, mamma, lavoratrice, cittadina inserita pienamente nella società; sono pertanto un’eremita di città e, in quanto tale, vivo una forma di eremitaggio – o di monachesimo – che viene detta “interiorizzata”.

Il canone 603 del Diritto Canonico recita: «oltre agli istituti di vita consacrata, la Chiesa riconosce la vita eremitica o anacoretica con la quale i fedeli, in una più rigorosa separazione dal mondo, nel silenzio della solitudine, nella continua preghiera e penitenza, dedicano la propria vita alla lode di Dio e alla salvezza del mondo».

Essendo eremita di città, non metto in pratica questa “più rigorosa separazione dal mondo” allontanandomi fisicamente dalla realtà in cui vivo, ma dedicando quotidianamente un tempo definito al silenzio, alla contemplazione, alla lettura della Bibbia e alla preghiera,

La vocazione eremitica, pur essendo molto personale, non è individualistica: ogni eremita ha una sua specificità e un suo percorso, ma è un cammino fatto all’interno della Chiesa (della comunità parrocchiale e diocesana) e in comunione con i fratelli.

Infine, gli eremiti possono professare due tipi di voti: quello detto “privato”, caso in cui si tratta di un solo voto, come ho fatto io, oppure quello definito “pubblico”, caso in cui si diviene eremiti diocesani impegnandosi nelle mani del Vescovo, con una pubblica professione – attraverso voti o altri sacri legami – alla pratica dei tre consigli evangelici, e a vivere uno stile di vita determinato sotto la guida dello stesso Vescovo diocesano.
A tal proposito scrive il blog Nuovi Eremiti: “Questa dipendenza è una obbedienza; c’è tuttavia una difficoltà a realizzare un tale impegno: Il Vescovo comprenderà ciò che è, come vita consacrata, una vita eremitica? Se già molti religiosi si lamentano per la mancanza di comprensione della loro vita da parte delle autorità diocesane e della difficoltà a vivere il loro proprio carisma, non si può negare che un eremita preferisca non prendere questi impegni e vivere in fedeltà alla sua vocazione questo genere di vita consacrata.”

Personalmente, come molti eremiti, mi sento chiamata all’obbedienza al Padre, e per questo ho scelto di limitare il mio voto a ciò, voto che ho comunque professato ufficialmente durante una Messa dedicata.

IL NOME CHE HO SCELTO

Quando ho professato il voto da eremita ho cambiato, come fanno in molti, anche il mio nome, o meglio, l’ho arricchito: sono stata battezzata Elisa e ho scelto di chiamarmi Elisa Maria della Grazia di Dio.

Penso sia importante scegliere il proprio nome: la professione di un voto spirituale implica l’inizio di una nuova vita, sancisce un passaggio e una tappa importante, e il nome definisce bene tutto ciò: l’essere su una nuova strada!

Ho dedicato il mio nome a Maria perchè è la madre di Gesù e di tutti noi, a lei ho consacrato la mia vita; ho scelto poi “della Grazia di Dio” perchè senza di essa non posso nulla, ed è lei che ogni giorno permette i piccoli e grandi miracoli della vita che osserviamo e sperimentiamo!

LA REGOLA CHE MI SONO DATA

La mia regola si basa su questi elementi: il silenzio e la contemplazione, il Rosario, la lettura della Bibbia e la Preghiera Continua.

  • Quotidianamente, dopo un momento di silenzio e contemplazione, recito il santo Rosario, durante il quale prego per le tante intenzioni che mi vengono affidate.
    Penso che la preghiera sia un meraviglioso dono di Dio e, poiché spesso prego il Rosario mentre cammino per strada, trovo bellissimo affidare alla Madonna tutti gli sconosciuti che incrocio, è qualcosa che mi dà una gran gioia… magari tra loro c’è qualcuno che è infelice, che ha dei problemi di salute o che non ha mai sperimentato l’amore del Signore… che meraviglia affidare tutte queste persone alla Madre di Dio: se ne prenderà cura lei, non li lascerà soli, di certo li aiuterà nel loro cammino!
  • Ho scelto di leggere quotidianamente un brano della Bibbia aprendola a caso… poiché penso che nel “caso” ci sia lo zampino di Dio, credo che questo sia un bel modo di ascoltare ciò su cui il Signore vuol farmi meditare ogni giorno, e del resto i testi biblici sono parola di Dio, parola viva, che parla a tutti e a ciascuno in modo sempre attuale, offrendo sempre nuovi spunti per crescere nella fede!
  • La Preghiera Continua mi accompagna durante le varie attività quotidiane: il lavoro, le faccende domestiche, la spesa… in ogni momento! E’ una forma di preghiera che pratico da più di vent’anni ed è davvero una straordinaria compagna di vita!
  • Il silenzio: nel canone 603 del Diritto Canonico si dichiara che gli eremiti vivono una più rigorosa separazione dal mondo e – aggiungo io – gli eremiti di città non fanno differenza, nonostante tale separazione, come accennavo all’inizio, sia interiorizzata e non fisica.
    C’è un libro molto interessante, a questo proposito, scritto da Pavel Evdokimov, intitolato “Il monachesimo interiorizzato”.
    L’eremitaggio interiorizzato implica il sapersi ritagliare spazi di silenzio e preghiera pur restando nel caos della città, significa quindi l’essere nel mondo ma non del mondo; per fare ciò occorre darsi una regola e definire dei limiti.
    Da quando ho aperto il sito e la pagina Facebook di Cieli in Terra vengo spesso contattata per informazioni sul cammino da eremita, per intenzioni di preghiere o altro: sono tutte richieste che mi fanno piacere, ma ho scelto di limitare la pubblicazione di articoli e post, e anche il tempo che dedico per rispondere alle varie richieste, a due o tre volte alla settimana, affinché non succeda che io passi più tempo al computer che a pregare!
    Vi chiedo quindi di avere un po’ di pazienza se, scrivendomi, dovrete aspettare qualche giorno per avere una mia risposta!

UN SEGNO DI APPARTENENZA A GESU’

Il sito degli Eremiti con San Francesco, la fraternità di cui faccio parte, afferma “coloro che vivono nelle canoniche portano un segno esterno da loro scelto come visibile di appartenenza a Gesù: fazzoletto, croce, abito… Questo segno non dovrà indurre confusione, gli Eremiti rimangono totalmente laici.”

Io non vivo in una canonica ma ho scelto comunque di portare un rosario come testimonianza visibile di appartenenza a Gesù.

GLI EREMITI CON SAN FRANCESCO ENTRANO NELLA CHIESA BOLOGNESE: IL CARDINALE CI RICONOSCE UFFICIALMENTE!
I primi giorni di novembre 2020 sono di grande gioia per me e per gli altri Eremiti con San Francesco: il 28 ottobre la nostra associazione è stata ufficialmente riconosciuta dal cardinale Zuppi e la nostra vocazione, la nostra missione, va ad arricchire  in modo ufficiale la già ricca e sfaccettata spiritualità della Diocesi di Bologna!

Un grazie ai soci fondatori che si sono spesi perché la nostra associazione venisse riconosciuta, e un grazie speciale all’eremita fondatrice, Viviana del Signore degli Eserciti, che per lunghi anni ha perseguito questa meta che sembrava impossibile, fino a raggiungerla… ma nulla e’ impossibile a Dio, e il Signore, che ha dato a Viviana un’energia interiore da vera lottatrice,  le ha dato la forza di non mollare mai e la grazia di veder riconosciuto il gruppo di eremiti da lei fondato!

Poco alla volta il Signore ci ha chiamati in tanti a compiere questo cammino spirituale e tanti ancora ne chiamerà; questa, che quindi è una meta raggiunta, è solo un nuovo inizio: che lo Spirito ci renda docili nel compiere i passi su cui vorrà guidarci!

Onorata di vivere il mio cammino da eremita di città insieme agli Eremiti con San Francesco: buona strada, fratelli!
Se volete sapere qualcosa di più sul cammino degli eremiti di città visitate il sito dell’eremita Viviana: https://vivianarispoli.wordpress.com