Chi sono

Mi chiamo Elisa, ho 44 anni, vivo a Bologna, in Italia.

Al centro della mia vita metto Dio e il suo amore, pur con tutti i limiti che mi caratterizzano.

Fin da quando ero ragazzina mi sono chiesta a cosa il Signore mi chiamasse e ho orientato le mie scelte a partire da ciò; nel corso degli anni ho cercato di rispondergli aggiustando di volta in volta il tiro, perché quella che sembrava una meta, ogni volta si rivelava solo una tappa del cammino, e ormai ho capito che seguire il Signore significa restare aperti e disponibili a compiere strade magari mai immaginate, eppure perfette per me.

Del resto, Dio ha in serbo una vocazione unica per ciascuno e scoprirla, riconoscerla e accoglierla non è facile… richiede tanta fiducia in Lui e anche un po’ di sana pazzia, che fa superare quel “cosa penseranno gli altri di me?!”

Poiché il lavoro occupa una buona parte della vita, ho cercato di scegliere professioni coerenti con la mia vocazione: dopo la laurea in Scienze dell’Educazione, per una decina d’anni ho fatto la pedagogista, un lavoro che mi è rimasto nel cuore e di cui ho amato, più di tutto, il poter sostenere la crescita interiore delle persone e l’espressione dei loro talenti.

Sono sempre stata affascinata dal bello, non quello mondanamente inteso, ma dalla bellezza che parla di Dio: la luce, il colore, la leggerezza, i paesaggi, gli sguardi… così, mentre lavoravo come pedagogista, ho studiato all’Accademia di Belle Arti, dove poi mi sono diplomata; la creatività mi ha così appassionata che ho scelto di cambiare lavoro e oggi gestisco un’atelier di artigianato artistico all’interno del quale ho portato alcuni aspetti del mio precedente lavoro di pedagogista, infatti conduco corsi di mosaico, sartoria e tecnica orafa, incoraggiando le persone ad esprimere i talenti e la creatività personale.

Credo che nostro Signore chiami ciascuno a vivere i cieli in terra, cioè a vivere il regno dei cieli qui ed ora, e così, pur nella mia grande imperfezione e con tutti i miei errori, cerco di portare sorrisi, preghiere, abbracci, aiuto, gioia e parole nel mio quotidiano, nel lavoro in atelier, come in famiglia e, in generale, nel contesto in cui vivo.

Nel mio cammino non sono sola:

  • c’è il mio sposo, che mi ama e mi sopporta da 13 anni, con il quale sono cresciuta e con cui abbiamo affrontato tante gioie ma anche tante prove! Ogni tanto gli propongo cose che ai più sembrerebbero assurde e lui invece mi ascolta e poi finisce per condividerle, proprio come Cieli in Terra, che per certi versi è un cammino non solo mio ma nostro, perché nella scelta di vivere i cieli in terra rientra il nostro progetto Bimbi Mai Nati (di cui ho scritto nelle righe seguenti)
  • c’è il mio meraviglioso omino: nostro figlio, nato dal cuore e non dalla pancia, dopo un parto di anni, come sempre sono le adozioni; un’immenso dono di Dio, ometto saggio e riflessivo, gioioso e polveroso, di quella polvere dei cortili, di quando il pallone rotola e si suda a più non posso: la gioia della mia vita!
  • ci sono Francesco e Giorgio, detti anche Chicco e Pirullo: sono i nostri bimbi mai nati, li abbiamo persi durante due gravidanze, ma questo non li rende meno figli né meno umani: li sento e li sentiamo sempre vicini a noi! Alla morte di Francesco – il primo – abbiamo scoperto che si potevano seppellire anche gli embrioni e, dopo aver lottato come leoni per convincere i medici a concederci la sepoltura già prevista per legge (ce l’abbiamo fatta, grazie a Dio!) mio marito ed io abbiamo fondato “Bimbi Mai Nati”, per sostenere le coppie che vivono il lutto in gravidanza e affermare la dignità umana di queste piccole creature che attraversano la vita in poche settimane per poi salire in cielo, tra le braccia della Madre
  • c’è la mia mamma, nata in cielo troppo presto per me – 3 anni fa, a soli 67 anni – ma il Signore ha voluto così: mi è certamente vicina e prega per me e per noi, il suo abbraccio me lo sento ancora addosso, come le sue parole e i tanti discorsi che facevamo
  • c’è la Madonna: è per me una figura centrale che nei momenti cardine della mia vita  si è fatta ancor più presente attraverso immagini, incontri con persone che mi riportavano a lei, processioni mariane incontrate casualmente per strada e tanto altro… insomma: una vera madre che mi è venuta a cercare ogni volta che è stato necessario!
  • ci sono i santi…la comunione dei santi per me è qualcosa di meraviglioso: un collegamento spirituale tra terra e cielo, da dove queste figure straordinarie intercedono per noi e ci fanno da esempio nel cammino di fede
  • c’è la comunità di persone che ho attorno: i miei parenti, gli amici, la parrocchia (e alcuni parrocchiani con cui ha volte mi incontro e mi scontro per vedute diverse)
  • c’è, ultimo ma non ultimo, il mio fedele cagnetto Billo: affettuoso, amorevole, sempre presente, con una fiducia sconfinata in me, anche quando non capisce cosa sto facendo e perché… lo definirei un ottimo maestro di fede…a volte penso “se io avessi tanta fede in Dio quanta fiducia lui hai in me, smuoverei le montagne”!

Bene, direi di aver detto tutto.
Oggi è il 26 giugno 2019, nasce ”Cieli in terra” … è il giorno di San Vigilio?!
Me ne accorgo ora mentre scrivo, e la cosa mi tocca il cuore perché la storia tra me e mio marito è nata proprio in un luogo dedicato a San Vigilio!

Il Signore ci mette sempre lo zampino, e la Madonna gli dà una mano!