Chiamati a cose grandi

Io sono la vite vera e il Padre mio è l’agricoltore. Ogni tralcio che in me non porta frutto, lo taglia, e ogni tralcio che porta frutto, lo pota perché porti più frutto. Voi siete già puri, a causa della parola che vi ho annunciato. Rimanete in me e io in voi.
Come il tralcio non può portare frutto da se stesso se non rimane nella vite, così neanche voi se non rimanete in me. Io sono la vite, voi i tralci. Chi rimane in me, e io in lui, porta molto frutto, perché senza di me non potete far nulla. Chi non rimane in me viene gettato via come il tralcio e secca; poi lo raccolgono, lo gettano nel fuoco e lo bruciano. Se rimanete in me e le mie parole rimangono in voi, chiedete quello che volete e vi sarà fatto. In questo è glorificato il Padre mio: che portiate molto frutto e diventiate miei discepoli.
Gv 15, 1-8

Ma quanto è bello e grande il Vangelo di oggi?!
Gesù ci dice che, se restiamo legati a lui, se le sue parole rimangono nel nostro cuore, non c’è nulla che non possiamo chiedergli, perchè in noi scorre la linfa dello Spirito, e grazie a questa linfa, di certo chiederemo le cose più buone per noi e gli altri, e tutto ciò che è giusto, e si deve compiere, avverrà!

A volte resto stupita da come la gente si senta coinvolta da storie intense e appassionanti come Il Signore degli Anelli, Star Wars o anche Harry Potter e poi non si accorga che, quelle stesse storie, sono metafora della vita vera a cui Gesù ci chiama!

Si tratta di racconti potenti, che toccano il cuore, parlano di forze buone, di energia, di amore, di coraggio, raffigurazioni fantastiche e simboliche della vita cristiana, tant’è che Tolkien considera il suo Signore degli Anelli come un testo religioso e in esso vi sono mille riferimenti alla fede cattolica, come esprime bene questo articolo di Antonio Socci.

Siamo noi, proprio noi, coloro che sono chiamati a vivere una vita grande, e oggi, anche oggi come ogni giorno Gesù torna a noi, bussa al nostro cuore, ce lo dice chiaramente: “se rimanete in me e le mie parole rimangono in voi, chiedete quello che volete e vi sarà fatto”.

Alziamo la testa dalla polvere, solleviamo la faccia dai mille impegni e problemi quotidiani, non per ritirarci da essi ma per riempirli di un significato nuovo, perchè alla luce delle parole e dell’amore di Gesù ogni vita, ogni situazione assume un aspetto rinnovato, pieno, e non c’è niente, dalla gioia più grande al dolore più devastante, passando per il banale grigiore della noia, che non possa trovare senso dentro alla vita a cui Gesù ci chiama.

Oggi è santa Brigida, proclamata compatrona d’Europa da Giovanni Paolo II perché fu un grande esempio di vita laicale, capace di testimoniare la propria fede e di parlare di Dio persino a re e a papi, a volte dicendo loro anche parole dure.

Che santa Brigida ci aiuti a riconoscere ciò che d’importante c’è nella vita, a sentire che Gesù ci invita ad essere tralci abbracciati a lui – vite- , per far scorrere in noi lo Spirito che tutto colma di significato e rinnova!

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