Il dono dello scapolare

La devozione alla Madonna del Carmelo (che si festeggia il 16 luglio) è una delle più antiche e amate dalla cristianità.

Essa è legata alla storia e ai valori spirituali dell’ordine dei frati della Beata Vergine Maria del Monte Carmelo, detti anche Carmelitani.

Nel secolo XII alcuni pellegrini penitenti, provenienti dall’Europa, si recarono in Terra Santa e si raccolsero insieme sul Monte Carmelo, per vivere in forma eremitica, e nell’imitazione del profeta Elia, la loro vita cristiana.
Costruirono una chiesetta, che dedicarono a Maria, e presero il nome di “Fratelli di Santa Maria del Monte Carmelo”.

La festa liturgica fu istituita per commemorare l’apparizione del 16 luglio 1251 a San Simone Stock, all’epoca priore generale dei Carmelitani, durante la quale la Madonna gli diede lo “scapolare”.

Maria, donandoci lo scapolare, ci offre la sua protezione, ci avvolge nel manto della sua misericordia e del suo amore materno, e accoglie il nostro atto di affidamento a lei, invitandoci a rivestirci di Cristo (RM 13,14), suo Figlio, unico Salvatore dell’umanità.

Scrive Giovanni Paolo II nel messaggio del 2001 all’Ordine del Carmelo:
“Due, quindi, sono le verità evocate nel segno dello scapolare: da una parte la protezione continua della Vergine santissima, non solo lungo il cammino della vita, ma anche nel momento di transito verso la pienezza della gloria eterna; dall’altra, la consapevolezza che la devozione verso di lei non può limitarsi a preghiere ed ossequi in suo onore in alcune circostanze, ma deve costituire un abito, cioè un indirizzo permanente della propria condotta cristiana, intessuta di preghiera e di vita interiore, mediante la frequente pratica dei sacramenti ed il concreto esercizio delle opere di misericordia spirituale e corporale.
In questo modo lo scapolare diventa segno di “alleanza” e di comunione reciproca tra Maria e i fedeli: esso infatti traduce in maniera concreta la consegna che Gesù, sulla croce, fece a Giovanni, e in lui a tutti noi, della Madre sua, e l’affidamento dell’apostolo prediletto e di noi a lei, costituita nostra Madre spirituale”

Il testo di questo articolo è liberamente tratto da “sulla tua parola – il messalino” – ed. Shalom

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