San Benedetto

San Benedetto è noto, oltre che per aver fondato l’ordine benedettino, per essere stato il primo esorcista della storia; si racconta infatti che scacciasse i demoni nel nome della croce.

La medaglia di San Benedetto presenta su un lato l’immagine del santo e sull’altra faccia la croce “di San Benedetto”, della cui origine non si hanno informazioni certe, e che racchiude all’interno le iniziali di questo esorcismo:
Crux Sancti Patris Benedicti (croce del santo padre Benedetto)
Crux Sacra Sit Mihi Lux (la Santa Croce sia la mia luce)
Non Draco Sit Mihi Lux (non sia il demonio mio condottiero)
Vade Retro Satana (fatti indietro Satana)
Numquam Suade Mibi Vana (non mi attirare alle vanità)
Sunt Mala Quae Libas (sono mali le tue bevande)
Ipse Venena Bibas (bevi tu stesso il tuo veleno)

Il testo dell’esorcismo attribuisce la vittoria sul demonio alla croce di Gesù Cristo, che è luce e guida per il fedele, e che si oppone al veleno ed alla cattiveria del tentatore.  Il riferimento è quello alla consacrazione battesimale, dove si impone la croce al neofito, che è lavato con l’acqua della rigenerazione e riceve la luce del Cristo Risuscitato; nello stesso tempo pronuncia le parole di rinuncia al demonio e conferma la fede.

Grazie al battesimo, il cristiano che porta la medaglia non lo fa con atteggiamento superstizioso volto ad allontanare gli spiriti maligni, ma con la consapevolezza che è per la presenza del Signore Gesù Cristo e tramite una vita improntata alla grazia, che potrà allontanare il diavolo e le sue tentazioni.

Il frutto di questa pratica di devozione, la protezione di Dio, si ottiene con una vita che sia una risposta coerente al Vangelo.

Dove c’è la grazia di Dio, il demonio non si può avvicinare. Ciò nonostante, al fedele non mancheranno le insidie e le tentazioni diaboliche, poiché il Maligno cerca di impedire il suo cammino verso Dio. Ed è allora che la preghiera, il segno della croce, l’invocazione di Cristo Nostro Signore e dei Santi sono necessari. Scrive Dom Guéranger: “Non è necessario spiegare a lungo al lettore cristiano la forza di queste armi, che oppongono a Satana, con i suoi artifici e violenze, ciò che gli causa il più grande timore: la croce, il santo nome di Gesù, le stesse parole del Salvatore quando fu tentato, ed infine, il ricordo delle vittorie che il grande Patriarca San Benedetto ottenne sul dragone infernale”

Per approfondimenti sulla storia di San Benedetto e della medaglia a lui dedicata potete visitare il sito ora et labora , il cui testo è servito anche per redigere questo articolo.

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